Allorchè il vincitor, grande Affricano
L'ingrato abbandonò, paterno suolo;
Allontanossi dal crudel Romano
Delle Virtudi il venerato stuolo.
Maledicendo il popolo inumano,
Disciolto il crine, e con amaro duolo
L'uom vittorioso compiangendo invano,
Fece ritorno al suo nativo polo.
Scipione intanto, che con man trionfante
Tante palme raccolse, e tanti allori;
Ora travaglia intorno a umili piante.
Ma quì la virtù sua meglio risplende,
E degli antichi meritati onori
Gloria maggiore a lui tal vita rende.