Quanto imponesti,
Pur or, Prence, eseguii, pronto a' tuoi cenni.
D'Ibraim per le cure or or vedrai
L'augusto stuol de' Ràja, il popol tutto
Ciò richiede, e desìa, ciascuno esulta
De' suoi regi in mirar l'unico germe.
Fra la gioja comun sol geme afflitto
Di Golconda infelice il popol mesto;
Egli per man del traditor crudele
D'argento spoglio, e d'oro, in preda a l'empio
Inimico furor scorrer già vide
Per le sue messi il sanguinoso acciaro
Del Maratto guerrier, l'edaci fiamme
Golconda incenerir, le patrie mura
Distruggere, atterrar sul lungo solco
De l'arator la speme...
Or vanne adunque,
Tu regger sappi di Golconda il freno,
Tu ricondurre al popolo smarrito
La sospirata pace; il suo conforto
Ei riconosca in te; dalle ruine
Surga l'arsa cittade, al campo incolto
Ritorni l'arator, torni il guerriero
A l'armi abbandonate, in ogni ciglio
Tergasi il pianto alfin, cessi sul labbro
Il dolente sospir, dai mesti petti
Fugga l'affanno, e il duol...