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1798–1837

Scena 6

Giacomo Leopardi

Quanto imponesti, Pur or, Prence, eseguii, pronto a' tuoi cenni. D'Ibraim per le cure or or vedrai L'augusto stuol de' Ràja, il popol tutto

Ciò richiede, e desìa, ciascuno esulta De' suoi regi in mirar l'unico germe. Fra la gioja comun sol geme afflitto Di Golconda infelice il popol mesto;

Egli per man del traditor crudele D'argento spoglio, e d'oro, in preda a l'empio Inimico furor scorrer già vide Per le sue messi il sanguinoso acciaro

Del Maratto guerrier, l'edaci fiamme Golconda incenerir, le patrie mura Distruggere, atterrar sul lungo solco De l'arator la speme...

Or vanne adunque, Tu regger sappi di Golconda il freno, Tu ricondurre al popolo smarrito La sospirata pace; il suo conforto

Ei riconosca in te; dalle ruine Surga l'arsa cittade, al campo incolto Ritorni l'arator, torni il guerriero A l'armi abbandonate, in ogni ciglio

Tergasi il pianto alfin, cessi sul labbro Il dolente sospir, dai mesti petti Fugga l'affanno, e il duol...

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