Si parta: omai dell’egiziano Prence
Si secondi il valor; già tutto arride,
Amico, a’ voti miei, forse in Egitto
Fia che dell’oppressor superbo il nome
E la gloria e la possa abbian la tomba.
Andiam, vedrai di questa il lampo
Balenar del tiranno innanzi agli occhi.
Non più: si segua della sorte il corso,
O vincitori il Ciel ci voglia o vinti.
Deh voi del retto ognor, del giusto amanti,
Ci difendete in tal periglio, o Numi.
Ma...
Ciel, che ascolto mai? quai grida! e quale
Improvviso tumulto?