Che mai reca Ibraim?
Signor, s'avanza
De' Maratti lo stuol ver queste mura,
Armi, faci raccoglie, e or or saremo
Assaliti in Delly: nunzii pur ora
Giunser dal campo esploratori, e a noi
Noto fèro il periglio. Il tutto a l'uopo
Nizam dispose omai, ferrate sbarre
Assicurar l'aenee porte a l'alte
Mura difesa, e scudo in su l'eccelsa
Munita torre spaventoso orrendo
Sta il fulmine di guerra, in ogni dove
Secura offre Delly la fronte altera
A l'inimico stuol, ma incerta ancora
Fra speranza, e timor dubbiosa pende
La turba armata; ogni terror da l'alma
Del timido guerrier solo potrìa
Togliere il regio aspetto; ah gli smarriti
Animi a confermar vieni tu stesso,
Te brama il popol tutto.
Ebben si vada,
S'appaghi il tuo desir.
Seguirti anch'io
Vuò ne l'utile impresa.
(Andiamo, è questo
De' nostri voti il fin, sarà fra poco
Privo di rege il regno)