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1798–1837

Scena 3

Giacomo Leopardi

Prence, al tuo piè tu vedi Pompeo, già grande un giorno; egli ha con Roma Comune il fato; di ribelle spada Al fulminar, vinta del Lazio cadde

La libertà: me pur persegue irato L’implacabil destin, la cruda sorte; Ma non cadde Pompeo! Ne frema il fiero, Scellerato oppressor, Pompeo non cadde;

No, non fu vinto il suo valor dall’armi: Ei spira ancor; forse a suo danno un giorno Esso il vedrà fra cento squadre e cento Schernire il suo furor, di sangue sparso

Aprirsi a Roma il varco, e sulle estinte Salme di mille e mille empi ribelli Di vittoria innalzar lieto il trofeo. Qui son frattanto a te dinnanzi, io cerco

Un asilo in Egitto. Odioso, io spero, Ciò non ti fia: supplice qua non sono, Non imploro mercè; no, non paventa Pompeo di morte il sì temuto aspetto:

Sol per la patria io vivo, e questo braccio Sol per la patria pugnerà; tranquillo Tra i perigli n’andrò; se me rigetti, No, pregar non saprò. Sdegna un Romano

Le meste grida e i sconsolati pianti. Tra i nemici n’andrò, sol contro l’urto Di mille schiere ad affrontar la morte, Se da te mi discacci.

Amico, invano Fingi in me tal viltà. Resti Pompeo; Ubbidisca a’ suoi cenni ognor l’Egitto: È tale il mio voler, tal la mercede,

Che a’ benefici tuoi rende il mio regno. No, che sol di Quirin tra l’alte mura Non fa il valore e la virtù dimora; No, che non vede solo il Tebro altero

Nascer gli Eroi; del Nilo ancor la riva Di alcun romano per valore è madre. Tu fra poco il vedrai. No, non ignora Che sia virtude Tolomeo; di Roma

Egli il fato compiange, ei di Pompeo Sostegno farsi e difensor desia. Tu vanne, Achilla: armati ovunque ed armi Disponi, aduna. Ad ogni cenno omai

Sien del Duce roman pronti i guerrieri, Al suo coraggio, al suo valor commessa Sia d’Alessandria la salvezza; a lui Delle adunate, generose schiere

Il comando si affidi; ei vegga a prova Quanto possa l’Egitto, e quale alberghi Fede e pietà tra queste avite mura. Abbia con Roma omai comun la sorte

Grata Alessandria, o con lei vinca, o cada Vinta con essa dai ribelli acciari.

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