Che n’arrechi, o guerrier? di’, questi tetti
Abbandonò di Cesare il messaggio?
Il vidi io stesso in sul lucente cocchio
Ascendere fremendo: in ogni dove
Armi disporsi e generose schiere
Egli mirò; con minaccioso aspetto
Il tergo volse a queste mura. In breve
Cinta d’armati e di ribelli turbe
Alessandria sarà; già l’inimico
Esercito guerrier mosse all’assalto.
Più presso ognor fassi l’infido stuolo:
Il nitrir de’ destrieri e delle trombe
Il nemico squillar, gli urli e le grida
Delle ribelli schiere insiem confuse
Formano orribil suon nunzio di guerra.
Chiuso nell’armi Cesare s’avvanza,
Con truce aspetto su destrier feroce
Scorre di schiera in schiera, e il fier valore
Co’ detti accresce delle squadre ostili.
Tutto è tumulto, ma del fido stuolo
Non langue in petto il marzial coraggio
Il generoso ardir...