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1798–1837

Scena 2

Giacomo Leopardi

Nulla, o mio fido, A desìar mi resta; armansi a gara Le radunate turbe, a' venti esposto Brilla il regal vessillo, il segue, e freme

Il minaccioso stuol, sua guida or ora Nizam sarà degl'inimici al campo, Nizam cui sol delle guerriere squadre Il valor noi dobbiamo, a cui del regno

La difesa dovrem. Vedrai fra poco Vinta, e dispersa la nemica turba, Incolume il Mogol, salvo il mio trono, E forse un dì potrem di questo regno

Armati oltrepassar le fisse mete, Forse il popolo ostile... E in Nizam dunque Tanto, o Signor, confidi?

In lui del regno È riposta ogni speme; alto valore A provvido consiglio in lui s'accoppia, E qual mai rinvenir duce più degno

Fra' miei fidi potrei? Di troppo avanzi, Signor, perdona, la tua speme; il forte Armato stuolo ostil, se a noi concede

Fausto destin di superar, saranno Paghi del regno i voti; indarno il ferro Spinger vorresti al suol nemico in seno; Lo spavento, il terror, l'orrore, il lutto

Del tuo regno rammenta; il ferreo giogo, Che imperiosa al popol nostro impone La nemica Ispahan, come ad un tratto Scuoter potrem? de la giurata fede

Come violar le stabilite leggi? Come del popol tutto?... Ah nò, di questo Smarrito cuor con sì funesta immago

Non accrescer, mio fido, il grave affanno; Troppo il dolor del popol mio m'è noto. De' Maratti il destin, del regno il fato Dubbioso pende dell'armate squadre

Da l'opposto valor: vinto, e sconfitto L'amico stuol, fra le ruine avvolto Il mio regno sarà: dispersa, uccisa, De' Maratti la turba, al fausto raggio

Di felice destin, d'amica sorte, Da le ceneri sue sorger vedrai Lo smarrito valor, l'ardir perduto D'Omar nel popol tutto; il ferro, il fuoco

Spinger potremo allor de la nemica Persia guerriera in sen, fiaccar l'orgoglio, Degli alteri Sofì scuotere il giogo Che insoffribil ci opprime, e in ogni dove

Lo spavento arrecar, l'orror de l'armi. Ah de' miei voti il suon propizio ascolti Benigno il ciel, di tanti mali ah giunga Il sospirato fin; cadano infranti

I lacci, che di crude, aspre ritorte Stringono il popol mio...

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