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1798–1837

PER MESSA NOVELLA

Giacomo Leopardi

Restò Giuseppe in preda al rio livore Della germana, invida turba, atroce, Spinto Cain dall'ira, e dal furore D'Abele esangue udì l'estrema voce.

Da tai figure espresso il Dio Signore Fra i scherni del Giudeo popol feroce Scacciò dal mondo il lacrimoso orrore, E vittima si offrì da un alta croce.

Quel sacrificio, onde tremò la terra, Il cielo innorridì, che al cupo Averno Incessante apportò, funesta guerra; Offri tu Sacerdote al Nume eterno,

E quell'amor, che l'alma tua rinserra Chiaro mostri in quest'oggi al Dio superno.

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