Restò Giuseppe in preda al rio livore
Della germana, invida turba, atroce,
Spinto Cain dall'ira, e dal furore
D'Abele esangue udì l'estrema voce.
Da tai figure espresso il Dio Signore
Fra i scherni del Giudeo popol feroce
Scacciò dal mondo il lacrimoso orrore,
E vittima si offrì da un alta croce.
Quel sacrificio, onde tremò la terra,
Il cielo innorridì, che al cupo Averno
Incessante apportò, funesta guerra;
Offri tu Sacerdote al Nume eterno,
E quell'amor, che l'alma tua rinserra
Chiaro mostri in quest'oggi al Dio superno.