Fuggì tutta la gente spaventata
A l'apparir de l'orrido spettacolo.
La piazza fu in un attimo spazzata:
Pur non vi rimase per miracolo.
Così correndo ognuno a l'impazzata,
Si fan l'un l'altro a la carriera ostacolo:
Chi dà un urton, quell'altro dà un tracollo,
Chi batte il capo, e chi si rompe il collo.
Figuriamci vedere un sacco pieno
Di zucche o di popon sopra un giumento,
Che rottasi la corda, in un baleno
Ruzzolan tutti fuor sul pavimento,
E ne l'urtarsi batton sul terreno:
Chi si percuota, e chi s'infranga drento;
Chi si sbucci in un sasso, e chi s'intrida;
Ed un altro in due parti si divida
Così fa quella razza di coniglio:
Che nel fuggir la vista di quel cocchio,
Chi si rompe la bocca, o fende un ciglio,
E chi si torce un piede, e chi un ginocchio.