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1798–1837

LVI – Costantini

Giacomo Leopardi

Amici, questi è il Tasso (io dico il figlio): Che nulla si curò d'umana prole; Ma fe parti più chiari assai del sole, D'arte, di stil, d'ingegno e di consiglio.

Visse in gran povertade, e in lungo esiglio; Ne' palagi, ne' tempii e ne le scuole: Fuggissi; errò per selve inculte e sole; Ebbe in terra, ebbe in mar pena e periglio.

Picchiò l'uscio di Morte; e pur la vinse, Or con le prose, or con i dotti carmi; Ma Fortuna non già, che 'l trasse a fondo. Premio d'aver cantato amori ed armi,

E mostro il ver, che mille vizi estinse, È verde fronda. E ancor par troppo al mondo.

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