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1798–1837

LA TEMPESTA DELLA FLOTTA TROJANA

Giacomo Leopardi

Fugge il vinto Trojan le Frigie sponde; Ma all'Argiva Giunone ancor non basta, Eolo co' venti già solleva l'onde, Cui l'angusta prigione aprì coll'asta.

Già il noto sotto il mar tre navi asconde, E tre ne aggira per la region vasta Dell'ampio Oceano e gran terrore infonde Nel resto della flotta ancor rimasta.

Fulmini, e dardi igniti scaglia il cielo, E tuoni, e lampi manda in modi strani, E si ricopre d'un'oscuro velo. E chi mai calmerà de' flutti insani

Il furore? Dal ciel deh scendi, o Delo, E soccorri i tuoi miseri Trojani.

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