Ahi Morte, Morte! ecco la scorgo ardita,
Che la tremenda falce intorno ruota,
E la pallida turba a tutti addita;
Cinta da gente umile a lei devota.
Mostra in un antro oscuro quei, che in vita
Regia splendero, oppur la fecer nota
Con degne azioni, e quelle, cui Sorita
Beltade un dì fregiò la rosea gota.
Veggo, che attorno ria gli fan corona
E Peste, e Febre, e la scarnata Tisi,
E ogni malor, che prede a Morte dona.
O Dio, per cui voler dobbiamo uccisi
Dal ferro suo cader, deh ci perdona,
E fa, che mai da te ne andiam divisi.