Cor mio, dove ne vai? Ché non dimori
Ne lo tuo dolce albergo, e chi te infesta?
Lì star non posso, ché sol cener resta
Ahimè! dove già fur' gli antichi ardori.
Pace dunque a che speri? O alcun ristori
Trovar nel ghiaccio, se sol te molesta
Nel cener ancor caldo star, che vesta
A te se converìa più che a altri cori?
Te voglio, te desidero, te bramo.
Me non avrai, ch'io ho eletto una sede
Dove nel foco star potrai contento.
Non mi mandar dove poi manchi fede.
Vanne a quel loco che a' principii chiamo,
Levato ivi seratti ogni tuo stento.