Skip to content
1798–1837

III – Pulci

Giacomo Leopardi

Andandosi la volpe un giorno a spasso Tutta affamata, sanza trovar nulla, Un gallo vide in su 'n un alber grasso: E cominciò a parer buona fanciulla,

E pregar quel, che si faccia più basso; Ché molto del suo canto si trastulla. Il gallo sempliciotto in basso scende. Allor la volpe altra malizia prende:

E dice: e' par che tu sia così fioco: I' vo' insegnarti cantar meglio assai: Quest'è, che tu chiudessi gli occhi un poco: Vedrai che buona voce tu farai.

Al gallo parve che fusse un bel giuoco: Gran mercè, disse, che insegnato m'hai: E chiuse gli occhi, e cominciò a cantare, Perché la volpe lo stesse ascoltare.

Cantando questo semplice animale Con gli occhi chiusi, come i matti fanno, La volpe, come falsa e micidiale, Tosto lo prese, sotto questo inganno

(E dové poi mangiarsel sanza sale): Così interviene a que' che poco sanno.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
III – Pulci · Giacomo Leopardi · Poetry Cove