Audite, alme pietose, audite, audite, O voi che 'l cor nutrite D'amore e d'onestate, Audite, menti ornate
Di virtuosi stili, E voi, spirti gentili, Porgete al vostro audire, O alme pien d'ardire,
Ingegni e cuori experti, Deh! date i vostri merti Al debil mio parlare; E voi che sol d'amare
Pascete i vostri pecti, Audite gli alti effecti Ch'io viddi al mondo in terra. Notate dolce guerra
Cum dolce pace mista, Notate suave vista Che armor me diede al mondo Quando un così jocondo
Viso a' miei occhi corse, Che 'l core non si accorse Che subito fu acceso; Oymè! che allor fui preso
Cum dolci lazzi e fiame, Sì che cotal legame Spero che mai si scioglia; Non so qual dolce voglia
Di lei mi fe' sugetto; Deh! notate l'aspetto Di questa d'onor degna, Che sola amar me insegna,
E di parlar mi mostra. Tutta splende ed illustra, Divina par che sia, Deh udite leggiadria
De forma più che umana, Che par che di Dïana Sembianza vera porti, E nei suoi occhi accorti
Risplende un lume onesto, Suavissimo e modesto E pien d'umanitate; Poiché le ciglia ornate
D'un bianco velo avea, Ahi! quanto ben parea El lucido fronte adorno, Poi tutto 'l viso intorno
Vermeglio e bianco misto, E collo ancor prolisto De fino avolio pare Tal che mirando amare
Altrui costringe e inclina. O angelica, o divina, O maiestà superna, Celeste e sempiterna,
Quanta virtù mostrasti Quando tu formasti L'imagine di costei, Che sola fra gli dei
Pare che nata sia; Però che l'armonia Del dolce suo parlare Rompere e spezzare
Farebbe ogni fier core. Ahi! quanto ben amore In lei si nutre e crea; Però una simil dea
Al mondo non si trova. Deh! udite cosa nuova De questa mia reina, Che angelica e divina
Dimostra nei sembianti, O voi sfrenati amanti, Che amor vi guida e regge Deh! uscite della gregge
Di vizïosi e stolti, E amate simili volti Qual'io vi mostro in questa Ch'è solo al mondo onesta
E di virtute è piena. Non più, non più catena D'amor disordinato, O voi che immaculato
El cor portate e 'l pecto, Lasciate omai el defecto Del cupido volere, E non vogliate avere
più che a voi (non) convegna E 'l freno vi retegna De onesta temperanza, E non vogliate manza
Per lo carnale amore; Ma solo virtute e onore, Vi façia de lei servi; E siano vostri nervi
Di sua fama caldi, E state fermi e saldi Cum mente e voglia pura; Deh! ponete ben cura
S'io fui costante e forte Cum esta che le porte Del petto m'apre e serra, E cum sua mano afferra
I spirti e l'alma a un tratto, Sì che quasi disfatto De già mi sento in parte, Né mai ingegno o arte
Contra sua fama usai, Né credo desiderai Cosa a lei spïacente. Deh! ben tenite mente
Qual'era sua presenza E date la sentenza, Se justamente amai. Io non potrei giamai
Dire del suo bel viso, Io non potrei del riso Narrarvi la dolcezza: Deh! udite la bellezza
Che in lei natura pose, Udi' mirabil cose Che vidden gli occhi miei, Quando già de costei
Le labbra per parlare Viddi aprire et ornare Di bianche perle e rose; Poi senti' la voxe
Di quella bocca uscire, Che ben parea d'udire Angelica loquella; Poscia la gola bella
Vidi e quel suo bel pecto, El quale fu tanto accepto Agli occhi desiderosi; Poi viddi i generosi
Suoi costumi e gesti E gli acti dolci e presti E pien di gentilezza. Oh quanta candidezza
Io viddi in quelle mane Non già di cose vane Ornate, né di gioglie; Ma solo bianche spoglie
Contese da natura. Oymè! qual mente dura Sì frigida o gelata Non se sarìa infiammata
D'un sì felice lume? Amor cum bel costume Costei governa e guida, Amor di lei si fida,
Amor cum lei soggiorna E poco alberga e giace Tale ch'ognor più piace A cui la mira o guarda.
O quanto par che arda Qualonque di lei pensa, E poi nel cor compensa Tutti gli altri effecti,
Che amor tanto perfecti A questa sola diede. Deh! udite come siede, E chi cum lei dimora;
Udite chi l'onora E dalli al mondo fama; Udite amor vi chiama A contemplare la scorta,
Che a questa donna accorta Fanno pur compagnia. Io viddi seder pria La donna di cui dico,
Poi viddi Amor pudico Presso di lei posare, Et Onestate andare Viddi da l'altra parte,
E un poco più in disparte Prudencia cum Fortezza; Ma viddi poi Destrezza Insieme cum Bontade.
Viddi la Castitade, E la gentil Costanza, Poscia la Temperanza, Colla Giustizia altiera,
E viddi la lumera De la gran Sapïenza Poi la Magnificenza Quivi viddi ancora,
E quella che 'namora, Ogn'uom per gentilezza; Poi viddi la Bellezza, Speranza e Caritate,
Poi viddi Umilitate A farli reverençia, Et eravi Consciençia Dell'altre assai più bella,
Poi vidi una donzella Pacientia nominata, Che quivi ingenocchiata Stavale nel conspecto;
E viddi poi del pecto Trarse rose e fiori Di ben mille colori, E fece una ghirlanda;
Poscia da l'altra banda De pietre e gioglie fine Ornavano le crine De la sua bionda trezza:
Ahimè! quanta dolcezza Credette l'alma avesse Avanti me partisse Da l'alta visïone!
Cum quanta devotione Io viddi questa turba, Che mai non si conturba Stare alla sua presenza,
E lei cum viva essenza Parlava cum ciascuna. Ella era in vista bruna, Dolce, pia e gentile,
E una cintura vile In mezzo la stringea. Or mirate la dea Che amor mostrommi al mondo
Sì ch'io or vi rispondo Che s'io m'innamorai, E questa donna amai, Non fu senza ragione,
Però che la cagione Troppo ne fu possente, E a tal saette ardente Non valse il poco ingegno.
Però se amor sostegno Non vi parrà già strano, Ma quelli amar non sanno, Che invidïosi sono;
Né cercan mai perdono, Ma ingiuria fare et onta, I' dico ben a voi, Amanti scellerati,
Che siete separati Da' virtuosi e buoni. Amor non vuol leoni, Né vuol superbi tori,
Amor vuol dolci cori, Soavi e pien di pace, Amore alcun rapace Non vuol' in sua brigata,
O gente scellerata Che non sapete amare, Deh! non vogliate usare Modi così villani,
E non sïate strani Contro ad amor pietoso; Né sia giamai vicioso El fier vostro appetito,
Però che amor gradito In sua natura è puro; Ma voi il fate oscuro Cum vostri vituperii.
Amor nei sacri imperii Del suo regno santo Alcun non si dà vanto D'esser maculato.
Amor è delicato E pien d'ogni virtute; Le dolci sue ferute Me fanno viver lieto;
Però se io son quieto, Non sia chi me riprenda Però che tal faccenda Non vo' ch'ogn'uom la intenda.
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