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1798–1837

III.

Giacomo Leopardi

Guglielmo mio, dapoi che l'andare Troppo te affanna, quando altrui te manda, Pesando tanto quella toa palanda E quel giubon, che non se pò portare;

Però non te volere affaticare Pigliando, come fai, poca vivanda; Ma bevi ben, ché 'l medico il comanda, Che non se pò al presente meglio fare.

Quando tu giochi governa la spada E più non la lassar dopo la porta, Che nella sala se facci l'entrada. Fa che melanconia per ti sia morta,

E se tu trovi a cena una gioncada, Comprala tosto et a messer la porta; E se poi, senza scorta Torna più presto a casa un'altra volta

Prima che la toa parte te sia tolta.

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