Felice vasculo, che meritato hai
Esser tocco da man cotanto bella,
Deh! perché ognun beato non t'appella?
Ma non bisogna; questo basta assai.
Hor se tal gratia più dal ciel avrai,
Se non te fia negata la loquella,
Digli ch'io son suo servo, e l'alma snella
Desidera esser tratta fuor di guai.
Ma che parl'io? Forse in me non sono?
Stolto, che un'insensata cosa spero
A udir li mei lamenti e i caldi prieghi,
Crudel, non basta ch'io ti feci un dono
Del cor, dell'alma e star sotto el tuo imperio,
Che il senso e l'intelletto ancor mi neghi.