Lucente stella più che luna e sole,
Vergene inanci, in parto e dopo ancora,
O refulgente aurora,
Sola restauro de l'umana prole.
Chi gratia dal to figlio impetrar vole
Recorra sol da te con umil preghi,
Perché tu mai non neghi
Placare el summo dio per li mortali.
Tu sola sei sì immensa e tanto vali,
Che sempre a li toi preghi el magno dio
L'error pone in oblio
Del peccatore ancor che sia ben grande.
Per l'universo el to valor se spande
E la misericordia e toa grandezza,
E quanto dio t'apprezza
Che raro senza te fa gratia alcuna.
Hor ch'in te sola ogni gloria s'aduna
Piangendo supplichiam con fioca voce
Che quel che morì in croce
Per noi redimer preghi ne perdoni
Le colpe e pene e mai non ce abandoni
Per alcun tempo e in alcun caso e loco,
E ne salvi dal foco
Eterno, e con placato e chiaro viso
Ne faccia possedere il paradiso.