La vita è morte di ciascun che vive,
Indarno e per virtù nulla comprende,
E di suo longo studio il corpo attende,
Né pensa como l'alme si fan dive.
Pascansi questi como bestie in rive,
Ch'al disir di manzar ciascuna intende,
E colte da la sera che le offende
Ritornan per dormir di pascol prive.
Ma quell'insatïabile animale,
Ch'a pie' del monte pasce cum sua bocca
Canta la nocte e po' salisse il giorno.
Non porrà morte col spietato strale
Lui mortal far, quando da l'arco scocca,
Ché di vita immortal si farà adorno.