Reperi in hoc libro casum legalem,
Il qual, quantonque studii molto spesso,
Ognhor mancho l'intendo per mi stesso:
Quia in alio libro nunquam vidi talem.
Nunc habeo sensum lectum et jocalem,
Che alcun de voi me lo exponerà adesso
In casa de messer Matheo dal Gesso,
Nam ibi scio quemdam mihi equalem.
Io so che l'Aristotil senza fallo
Lo intenderà come il vede la chiosa,
Con consiglio del pesse, o del consallo.
E se pur dubia gli par questa prosa
Posso chiamar lo quinto mareschallo,
Ch'a la soa cera più frescha che rosa.
Però, briga' gioyosa,
Vi manderò, se pichol vi par questo,
Bartolo, Cino, il codice e il digesto.