Vedesi la mattina per le ville
Svegliarsi gli uccelletti e gire al monte,
Tolti da' freschi rivi e da' chiar' fonte
Vanno ove il sol par ch'a venir si stille,
E cresca in luce e in caldo le scintille;
E quando sono in su la terza gionte
Vedesi pastorel' misere e pronte
Per uscir fuor ch'ogn'ora li par mille,
Menar gli armenti a' pascoli non arsi
Dal car che Phaetonte fece eterno,
Quand'al padre Titan fe' pensier scarsi.
Di tante cose veggendo il governo,
Angelin mio, de tue voglie firmarsi,
E non pur là dov'è sol pianto eterno.