Felice è quel che 'l so tempo prescrive
E utilmente tutto il giorno spende,
E 'nsu la sera po' stanco se arrende
A le cose da sé cuntemplative.
E sente in sul mattin quell'aure estive
Che philomena alcuna volta offende
A rimembrar gli affanni e si cuntende
Fra verdi lauri, mirti, edere e ulive.
Alhor chi pensa quanto el pretio vale
A chi iusto labor cum sua man tocca
A l'usato lavor fa so ritorno,
E tanto più de la 'mpresa li cale,
Vedendo come fama in altrui fiocca,
Fuggendo il vulgo pien di beffe e scorno.