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1798–1837

ESPERO

Giacomo Leopardi

O caro amabil Espero, O luce aurea di Venere Sacra di notte immagine, Seconda il mio desir.

Tu della luna argentea Sol cedi al chiaro splendere; Ascolta, astro carissimo, Ascolta i miei sospir.

Oscurità sovrastane, Che già la luna pallida, La luna, ch'oggi nacqueci, Vicina è a tramontar.

Sul mio cammin propizio Spargi tua luce tacita: Col mio pastore amabile Io vado a conversar.

Al passeggier pacifico, Che viaggia in notte placida, Non tendo occulte insidie, Non a rubare io vo.

Amo, ed amor trasportami Vo pel mio ben sollecito, Lo cerco, io vo' ch'egli amimi, E pago allor sarò.

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