Ma l'attento cultor che a un tempo mosse
Gli acquidotti a osservar, gli argini, i fossi
Dispensator de l'acque; e a questo e a quello
Dié, qual volle ragion, ordine e forma;
Or di gioia riempia il core e 'l guardo,
Liberamente in giù correr mirando
Larghi i ruscelli, ad allagar suoi piani.
Già n'annunzia l'arrivo, e lietamente
Precorrendo il cammin, con batter d'ali,
Con festevol garrir, turba d'augelli
In mille modi ad osservarli invita.
Già s'ascondon le glebe, e sciolto il freno,
Di canal in canal, di varco in varco
Stendonsi l'acque; infin che a poco a poco
D'un cristallino vel tutto coperto
Trovasi aver l'antica madre in grembo.
Appaion rai, galleggiando intorno,
Entro a que' gorghi, in que' nascenti laghi,
Fangosi abitator, mill'empi mostri;
La gracidante rana, l'agil topo,
L'informe scarafaggio, il mortal rospo,
La biscia immonda; e volto in barca il tetto,
La lumaca, e l'umil corna in antenne;
Verso i liti vicin, verso le opposte
Isolette natanti ognun cercando,
Per quell'umide vie, condursi in porto.