Verso oriente il cielo era vermiglio, E già spuntava il dì, Quando madama La Donnoletta
Del palazzo d'un giovine Coniglio Tutta lieta s'impadronì. Ne l'acquistato suo nuovo soggiorno Tutti i suoi Dei Penati trasportò;
Giusto nel tempo che il Coniglio stava, Tra valli amene e rugiadosi prati, A corteggiare il rinascente giorno. Dopo molto aver cercato
Colle e prato, Tutto fresco, e a suo bell'agio, Sen va verso il suo palagio. Avea la Donnoletta agile e destra
Messo il muso a la finestra: Numi ospitali! e che vegg'io là drento? Disse tutto scontento Lo scacciato animal dal patrio tetto:
Olà, Madama, che si sbuchi fuore Senza rissa e rumore. L'accorta dama dal naso appuntato, Con maniera obbligante,
Rispose che la terra È del primo occupante. Vorrei sapere adesso, Dicea l'usurpatrice,
Qual legge, qual statuto N'ha per sempre il possesso A Gianni, a Pietro, a Paol conceduto, E finalmente a te;
E non più tosto a me. Quivi Giovàn Coniglio Allegò l'uso e la consuetudine. Questa, rispose, me ne fa padrone;
Questa di padre in figlio, E di Luca in Simone, E finalmente in me trasmesso l'ha: Onde la legge del primo occupante
Nel nostro caso alcun luogo non ha. E ben, e ben, Monsù, Che importa adesso stare a tu per tu? Rimettiamla in un terzo: e questo sia
Il dottor Mordigraffiante. Questo era un gatto, di legal semenza, Che menava una vita Come un savio eremita:
Un buon uomo tra' gatti, e di coscienza; Di sguardo malinconico e coperto; Giudice a fondo, e nel mestier esperto. Gian Coniglio per arbitro l'approva.
Ecco che ognun di lor già si ritrova Davanti al tribunale De l'unghiuto animale. Mordigraffiante dice: vi consoli
Il Ciel, o miei figliuoli, Come io vi metterò presto d'accordo. Accostatevi a me; perch'io son sordo: Le gran fatiche e gli anni
Soglion seco portar simili affanni. S'accostò l'uno e l'altro litigante. Ma non sì tosto esso gli vide a tiro, Che il dottorale artiglio
Da due parti gettando in un istante, Scannò la Donnoletta ed il Coniglio; Indi se li mangiò: E in tal maniera la lite aggiustò.
Lettor, tienti la favola a memoria: Ché se praticherai pe' tribunali, Ti passerà la favola in istoria.
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