La Foruna è una Dea senza cervello:
E però tutto il giorno fa pazzie.
Or questoa abbassa, ed ora innalza quello,
De le genti ama sempre le più rie,
Ed è de la virtù vero flagello:
Ha una man gentil, l'altra d'arpie:
Quindi è che sempre ruba e sempre dona,
E consola e tormenta ogni persona.
E come il sole, a noi quando compare,
Spoglia di luce le lontane genti;
E quando torna ad attuffarsi in mare,
Rallegra gli altri, e noi restiam dolenti;
Così Fortuna appunto usa è di fare:
Ché giorni non vi sono, ore o momenti
Che sien felici altrui, che quegli stessi
Non renda gli altri di miseria oppressi.