Due ninfe emule al volto e a la favella,
Muovon del pari il piè, muovono il canto;
Vaghe così, che l'una a l'altra a canto
Rosa con rosa par, stella con stella.
Non sai se quella a questa, o questa a quella
Toglia, o non toglia di beltade il vanto:
E puoi ben dir: null'altra è bella tanto;
Ma non puoi dir di lor: questa è più bella.
Se innanzi al pastorello in Ida assiso
Simil coppia giugnea, Vener non fora
La vincitrice al paragon del viso:
Ma qual di queste avrebbe vinto allora?
Nol so: Paride il pomo avria diviso,
O la gran lite penderebbe ancora.