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1798–1837

CV – Menzini

Giacomo Leopardi

Sento in quel fondo gracidar la rana, Indizio certo di futura piova; Canta il corvo importuno; e si riprova La foliga a tuffarsi a la fontana.

La vaccherella in quella falda piana Gode di respirar de l'aria nova; Le nari allarga in alto, e sì le giova Aspettar l'acqua, che non par lontana.

Veggio le lievi paglie andar volando; E veggio come obbliquo il turbo spira, E va la polve, qual pallon, rotando. Leva le reti, o Restagnon; ritira

Il gregge a gli stallaggi: or sai che quando Manda suoi segni il Ciel, vicina è l'ira?

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