Sento in quel fondo gracidar la rana,
Indizio certo di futura piova;
Canta il corvo importuno; e si riprova
La foliga a tuffarsi a la fontana.
La vaccherella in quella falda piana
Gode di respirar de l'aria nova;
Le nari allarga in alto, e sì le giova
Aspettar l'acqua, che non par lontana.
Veggio le lievi paglie andar volando;
E veggio come obbliquo il turbo spira,
E va la polve, qual pallon, rotando.
Leva le reti, o Restagnon; ritira
Il gregge a gli stallaggi: or sai che quando
Manda suoi segni il Ciel, vicina è l'ira?