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1798–1837

CLXXXVIII – Bondi

Giacomo Leopardi

Corri, ma presto riedi, al caro viso: Disse l'anima un giorno a un mio pensiero: Ed ei, con volo rapido e leggiero, M'uscì per gli occhi e corsevi improvviso.

Ma poi che in lui, quasi un suo trono, assiso Un bel decoro amabilmente altero Vide, e la rosea guancia, e l'occhio nero, Dove, qual lampo in ciel, balena il riso;

Fermossi a contemplarlo; e del ritorno Già dimentico omai, stupido e muto, Da quel dì sempre gli si aggira intorno. D'avergli aperto il varco invan si pente

L'anima, e il chiama invan: sordo, e perduto Nel dolce incanto, ei non si scuote o sente.

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