O tu, memoria, che i passati eventi
Rapisci al tempo, e da l'obblio difendi;
E al cupido pensier rinnovi e rendi
Quante un tempo provò gioie o tormenti;
Deh tu ne gli anni miei primi e recenti
Con sollecito vol ritorna e scendi,
E quei che incontrerai, trascegli e prendi,
Di più puro piacer pochi momenti.
Poi tutti insieme al mio pensier gli aduna;
E di questo ristora estremo aiuto
L'alma, d'ogni altro ben fatta digiuna.
Onde al misero cor, che il ben perduto
Non ha di più goder speranza alcuna,
Resti il conforto almen d'aver goduto.