Senza vizi non nasce alcun mortale, Ed ottimo è colui che gli ha leggieri: Così disser già Orazio e Giovenale, E i detti lor sono più che veri;
E mi contenterei, per manco male, D'averli lievi anch'io ben volentieri: Ma gli ho pesanti e grossi, e quel ch'è peggio, Benché grossi e pesanti, io non li veggio.
Il che non solamente a me succede, Ma succede fors'anche a tutti vui; Ché Giove due valigie all'uomo diede: Quella ch'è piena de' difetti sui
Gli sta dietro le spalle, e non la vede; Ma vede ben quella de' vizi altrui, Perché questa gli pende innanzi al petto, E in lei vede degli altri ogni difetto.
Quindi vien che ci son tanti censori, Tanti superbi e tanti farisei. Io del prossimo mio vedo gli errori, E vedon gli altri i mancamenti miei:
Vede il padrone que' de' servitori, I servidor que' del padrone, e quei Del marito la moglie, ed il marito Que' della moglie, e così in infinito.
Un'altra cosa inabili ci rende, Siccome d'aver letto mi sovviene, A vedere non sol le nostre mende, Ma quelle ancor di quei cui vogliam bene,
Perché la vista amor colle sue bende Mirabilmente ad ingombrar ci viene: E ciò succede in voi più facilmente, Donne, che amor è in voi troppo potente.
Certi occhiali vi mette amor sul naso, Con cui quel che non è vi fa vedere; E quel ch'è veramente, non c'è caso Che veder vpoi vogliate, e se sincere
Esser poteste, io sono persuaso Che direste che amor vi fa parere Verdi, dirò così, le cose rosse, Grandi le lievi, e picciole le grosse.
Un che aracconta mille insulse fole, A voi pare un uom lepido e vivace: Uno che non sa dir quattro parole, Da voi si chiama un uom che pensa e tace:
Uom cortese da voi chiamar si suole Un vile adulator, perché vi piace: Uno che lussureggia a tutto pasto, Amor vel fa parere un uomo casto.
Quanti perdigiornate e quanti sciocchi Paion più dotti a voi del Dottrinale: E questo avvien perché per que' capocchi È guasta in voi la virtù visuale:
Quella benda levatevi da gli occhi Che avete per quel tale o per la tale, Quegli occhiali levatevi e quel panno, E allor conoscerete il vostro inganno.
E se alcune di voi giammai fur cotte Per un che ad esse andava molto a verso, Se con lui poscia vennero a le rotte, Sarà paruto lor così diverso,
Come diverso è il giorno da la notte; Ed è vero verissimo quel verso Che dice che non v'è giudizio vero, Giudizio sano, ove Amor tien l'impero.
E siccome d'amor disordinato Amano molte madri i pargoletti, Quindi è che non ponno essere in istato Di giudicar de' vari lor difetti:
E tal figlio lor par ben allevato, E par maraviglioso in fatti e in detti, Ripieno di virtù, che d'ordinario È pien di quel ch'è a la virtù contrario.
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