O ne' bei giorni de la culta Atene,
Musica, de le belle alme ornamento;
Quando virtù col tragico lamento
Dal teatro echeggiava e da le scene.
De' gravi padri a le prodotte cene
Giungea decoro il dorico stromento:
Né a giovin cor periglio era e tormento
Il notturno apparir d'empie sirene.
A gli uomini 'l cantor sacro, ed a' numi
Caro, le argive discorrea contrade,
De le leggi custode e de' costumi:
Gli ondeggiavan di popolo le strade,
Poco men fatte di letizia fiumi.
Oh aurei giorni! ahi tralignata etade!