Salve, o scintilla de l'eterno lume,
Genio divin. Tu poiché un'alma accendi,
Di qual possa la informi! e qual la rendi,
Che l'uom per poco non rassembra un nume!
Non è pupilla di sì forte acume,
Che là penétri ove lo sguardo intendi;
Né raggiungon tuo vol, se 'l volo estendi,
D'aquila velocissima le piume.
Di mille obbietti svariati e sparti
Un ne componi, e d'un mille ne crei;
Spirto in mille diffuso e mille parti.
Tu 'l creato idela mondo ricrei;
Tu raddoppi natura; e tue son l'arti
Ch'hanno i mortali d'emular gli Dei.