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1798–1837

CCXXXII – Alfieri

Giacomo Leopardi

Neri panni, che sete ognor di lutto, O vero o finto, appo ad ogni altro insegna; Io per sempre vi assumo, oggi che degna Libertà vera ho compra al fin del tutto.

Rotti ho i ceppi in cui nacqui: a ciglio asciutto Gli agi paterni dono, e in un la indegna Lor servitù, che a star tremante insegna, E a non cor mai d'alto intelletto il frutto.

L'ostro, l'infamia, i falsi onori, e l'oro Abbian quei tanti in cui viltade è innata, Pregio, il servire; il non pensar, decoro. Io per me, sorte estimo assai beata,

Non conoscer né ambire altro tesoro, Che fama eterna col sudor mercata.

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