Neri panni, che sete ognor di lutto,
O vero o finto, appo ad ogni altro insegna;
Io per sempre vi assumo, oggi che degna
Libertà vera ho compra al fin del tutto.
Rotti ho i ceppi in cui nacqui: a ciglio asciutto
Gli agi paterni dono, e in un la indegna
Lor servitù, che a star tremante insegna,
E a non cor mai d'alto intelletto il frutto.
L'ostro, l'infamia, i falsi onori, e l'oro
Abbian quei tanti in cui viltade è innata,
Pregio, il servire; il non pensar, decoro.
Io per me, sorte estimo assai beata,
Non conoscer né ambire altro tesoro,
Che fama eterna col sudor mercata.