Solo, fra i mesti miei pensieri, in riva
Al mar, là dove il tosco fiume ha foce,
Con Fido, il mio destrier, pian pian men giva:
E muggian l'onde irate, in suon feroce.
Quell'ermo lido, e il gran fragor, mi empiva
Il cuor (cui fiamma inestinguibil cuoce)
D'alta malinconia, ma grata, e priva
Di quel suo pianger, che pur tanto nuoce.
Dolce oblio di mie pene e di me stesso
Ne la pacata fantasia piovea:
E, senza affanno, sospirava io spesso.
Quella ch'io sempre bramo, anco parea
Cavalcando enire a me dappresso:
Nullo error mai felice al par mi fea.