Sperar, temere, rimembrar, dolersi;
Sempre bramar, non appagarsi mai;
Dietro al ben falso sospirare assai,
Né il ver (che ognun l'ha in se) giammai godersi;
Spesso da più, talor da men tenersi;
Né appien conoscer se, che in braccio a' guai;
E, giunto a l'orlo del sepolcro omai,
De la mal spesa vita ravvedersi:
Tal, credo, è l'uomo; o tale almen son io:
Benché il core in ricchezze, o in vili onori,
Non ponga; e gloria e amore a me sien Dio.
L'un mi fa di me stesso viver fuori,
De l'altra in me ritrammi il bel desio:
Nulla ho d'ambi finor, che i lor furori.