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1798–1837

CCXXVI – Alfieri

Giacomo Leopardi

Per la decima volta or l'Alpi io varco: E il Ciel, deh, voglia ch'ella sia l'estrema: L'italo sol queste ossa mie, deh, prema; Poiché già inchina del mio viver l'arco.

Di giovenile insofferenza carco, Quando la mente più di senno è scema, Io di biasmarti, Italia, assunsi il tema, Né d'aspre veritadi a te fui parco.

Domo or da lunga esperienza, e mite Da i maestri anni, a i peregrini guai Prepongo i guai de le contrade avite. Meco è colei ch'ognor seguendo andai.

Sol, che sian pari le due nostre vite Chieggoti, Apollo, s'io fui tuo pur mai.

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