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1798–1837

CCLXXV – Monti

Giacomo Leopardi

Come face al mancar de l'alimento Lambe gli aridi stami, e di pallore Veste il suo lume ognor più scarso e lento; E guizza irresoluta, e par che amore

Di vita la richiami, infin che scioglie L'ultimo volo, e sfavillando muore: Tal questa'alma gentil, che Morte or toglie A l'itacilca speme, e su lo stelo

Vital, che verde ancor fioria, la coglie; Dopo molto affannarsi entro il suo velo, E anelar stanca su l'uscita, al fine L'ali aperse, e raggiando alzossi al cielo.

Le virtù, che diverse e pellegrine La vestir mentre visse, il mesto letto Cingean bagnate i rai, scomposte il crine.

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