Quando il fanciullo Amore
Mancar de la sua face
Mirava lo splendore;
A farlo più vivace
Ora chiamar soleva il Riso, il Gioco;
Or le Lusinghe e i Vezzi;
Anche l'Ire e i Disprezzi:
E ravvivato ognor vedeva il foco.
La face un dì languia:
A l'uopo Amor chiamò la Gelosia.
Essa ubbidirlo volle:
Ma l'importuno fiato,
Indiscreto, gelato,
Mentre eccitar fiamma più viva tenta,
Resta la face spenta.