A i fidi amici, a i cari poggi Estensi
Tornate voi per me, caldi sospiri,
Nunzi di ricordanze e di desiri;
Onde il corse ne allevii e si compensi.
Vedrete là chi di me parli e pensi,
E chi del mio partir dolce s'adiri:
Qual di voi grazie renda, e quale spiri
D'affetto e d'amistà teneri sensi.
Ben volerà ciascun pronto e giulivo,
Mormorando quel nome a cui l'invio;
Sol un fra tutti andrà tacito e schivo.
Felice me se un gentil viso e pio,
Mentr'ei sen passa timido e furtivo,
Dolce il sogguarda, e fra se dice: è mio.