Skip to content
1798–1837

Canzonetta 3

Giacomo Leopardi

Il crudo verno sciogliesi, Torna la primavera, Nè più nel cielo vedesi L'atra tempesta, e nera.

Non più alle stelle s'ergono Alte, e spumanti l'onde, Ma stese in calma placida Bacian le opposte sponde.

Non più furiosi soffiano Gli austri, ma solo amico Inerespa il gentil zeffiro Il ruscelletto aprico.

La neve già dileguasi; Spuntan campestri fiori, E il verde prato smaltano Di varj, e bei colori.

Non più gli armenti restano Nell'ampie stalle oziosi; Ma lieti già se n'escono Robusti, ed animosi.

Non più sul fuoco i rustici Pongon le legna ardenti, Ma providi ritornano Alle fatiche, e stenti.

I lupi si rintanano Nelle frondose selve, Nè comparir più vedonsi L'aspre affamate belve.

Le pecchie già si posano Sopra l'amato fiore, Ed armoniose suggono Il dolce, e grato umore.

Stagione amica, e fertile, Che sola l'uom ristori, Afflitto per i gelidi Del verno aspri rigori!

Espressa in te ben vedesi L'alta beneficenza Del sommo Nume, e Massimo, Nume di gran clemenza.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
Canzonetta 3 · Giacomo Leopardi · Poetry Cove