Com'esser può che a le paterne sponde
Con dolente memoria ognor non voli,
Ma empiendo il ciel sol d'armonie gioconde,
Lieto augellin, tua prigionia consoli?
Già la cara consorte or non risponde,
Ma su i nidi si duol cedovi e soli;
Ed ora non sei tu su l'alta fronde
A meditar la libertà de i voli.
Pur l'ingrata magion co' tuoi concenti
Dolce riempi, e di gradito ardore
Cure amorose al tuo signor rammenti.
Intendo omai le frodi tue canore:
È tua vendetta, a chi prigione or tieni
Rammemorar la prigionia del core.