Amore un dì la fiaccola
Deposta, e i dardi suoi,
Un zaino tolse, e un pungolo,
Al giogo avvinse i buoi.
Menò pel campo il vomere,
E il gran copioso e folto
Sparse sul solco fertile:
Poi disse al ciel rivolto:
«O Giove, or tu propizio
Seconda il mio lavoro,
O per arar qui tornoti,
Qual per Europa, in toro.»