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1798–1837

Al signor Conte Monaldo Leopardi

Giacomo Leopardi

Mentre tu godi le delizie amene Del campo amico, o Genitor diletto, Con rozza penna a te vergare io voglio Un Eliconia carta, onde a te possa

La mia stima svelare, e il mio rispetto. Nel fonte d'Ippocren la penna intingo, D'alloro cingo l'Apollinea cetra E di mirto la fronte indi m'assido.

Ma che mai dico? che pretendo? io dunque Udir farò della mia cetra il suono Al dotto Genitor? no che i miei carmi Di te degni non son ma tu potrai,

Amato padre, compatirli, e insieme Gradirli ancor se ciò sperar mi è dato.

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