La bella donna che cotanto amavi,
Subitamente s'è da noi partita
E, per quel ch'io ne speri, al ciel salita;
Sì furon gli atti suoi dolci soavi.
Tempo è da ricovrare ambe le chiavi
Del tuo cor, ch'ella possedeva in vita,
E seguir lei per via dritta e spedita:
Peso terren non sia più che t'aggravi.
Poi che se' sgombro della maggior salma,
L'altre puoi giuso agevolmente porre,
Salendo quasi un pellegrino scarco.
Ben vedi omai siccome a morte corre
Ogni cosa creata, e quanto all'alma
Bisogna ir leve al periglioso varco.