Qui, dove mezzo son, Sennuccio mio,
(Così ci foss'io intero, e voi contento)
Venni fuggendo la tempesta e 'l vento
C'hanno subito fatto il tempo rio.
Qui son securo: e vovvi dir perch'io
Non, come soglio, il folgorar pavento;
E perchè mitigato, non che spento,
Nè mica trovo il mio ardente desio.
Tosto che, giunto all'amorosa reggia,
Vidi onde nacque Laura dolce e pura,
Ch'acqueta l'aere e mette i tuoni in bando;
Amor nell'alma, ov'ella signoreggia,
Raccese il foco, e spense la paura:
Che farei dunque gli occhi suoi guardando!