Un giovin merlo, ch'era un po' tonto,
Né ancor sapeva gli usi del mondo,
Vide una piuma che, a l'aure in seno,
Andava a spasso pel ciel sereno.
Oh! vedi, o madre, quell'augelletto,
Disse, che mostra piccolo aspetto,
E in volar tiene foggia novella.
Dimmi, tra i boschi come s'appella?
Non è un augello, la madre allora
Rispose; è piuma spinta da l'òra.
Ma come? il figlio riprese: il volo
Gli augelli vivi non hanno solo?
Che altrui pur voli credo a fatica.
E a lui la madre: se han l'aura amica,
(Credi: del mondo questo è il costume)
Volano ancor le morte piume.