Lasso, ben so che dolorose prede
Di noi fa quella ch'a null'uom perdona;
E che rapidamente n'abbandona
Il mondo, e picciol tempo ne tien fede.
Veggio a molto languir poca mercede;
E già l'ultimo dì nel cor mi tuona:
Per tutto questo, Amor non mi sprigiona,
Che l'usato tributo agli occhi chiede.
So come i dì, come i momenti e l'ore
Ne portan gli anni; e non ricevo inganno,
Ma forza assai maggior che d'arti maghe.
La voglia e la ragion combattut'hanno
Sette e sett'anni; e vincerà il migliore,
S'anime son quaggiù del ben presaghe.