Poi che voi ed io più volte abbiam provato
Come 'l nostro sperar torna fallace,
Dietr'a quel sommo ben che mai non spiace
Levate 'l core a più felice stato.
Questa vita terrena è quasi un prato
Che 'l serpente tra fiori e l'erba giace;
E s'alcuna sua vista agli occhi piace,
È per lassar più l'animo invescato.
Voi dunque, se cercate aver la mente
Anzi l'estremo dì queta giammai,
Seguite i pochi, e non la volgar gente.
Ben si può dire a me: frate, tu vai
Mostrando altrui la via dove sovente
Fosti smarrito, ed or se' più che mai.