L'aura mia sacra al mio stanco riposo
Spira sì spesso, ch'i' prendo ardimento
Di dirle il mal ch'i' ho sentito e sento;
Che vivend'ella, non sarei stato oso.
Io incomincio da quel guardo amoroso,
Che fu principio a sì lungo tormento;
Poi seguo, come misero e contento,
Di dì in dì, d'ora in ora, Amor m'ha roso.
Ella si tace, e di pietà dipinta
Fiso mira pur me; parte sospira
E di lagrime oneste il viso adorna:
Onde l'anima mia dal dolor vinta,
Mentre piangendo allor seco s'adira,
Sciolta dal sonno a se stessa ritorna.